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Chiese rupestri e luoghi d’interesse culturale

San Nicola dei Greci

imageLa chiesa di San Nicola Dei Greci fa parte di un complesso rupestre che comprende anche la chiesa della Madonna Delle Virtù. Si tratta di un insediamento monastico risalente al X° secolo e sorge in Via Madonna Delle Virtù fra il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano.

Grazie ad una minuziosa opera di restauro è possibile ammirare: nella navata di destra una Crocifissione risalente al ‘300 e nella navata di sinistra un trittico che rappresenta S.Barbara, S. Nicola e S. Pantaleone. Dal 1987 il complesso rupestre ospita ogni anno, da Giugno ad Ottobre, “Le Grandi Mostre” nei Sassi dedicate ai maggiori scultori contemporanei.

San Pietro Caveoso

imageSi tratta di una costruzione che risale al ‘300 anche se, dopo innumerevoli restauri e modifiche, è rimasto ben poco dell’originario impianto infatti la chiesa attuale è stata costruita nel ‘600 e rifatta nel ‘700.

Ha una forma quadrangolare e alcune delle quattro cappelle laterali, presentano degli affreschi. Il soffitto della navata centrale è in legno e sull’altare maggiore è possibile ammirare un polittico in legno rappresentante la Madonna fra San Pietro e Paolo, l’Ultima Cena e il Padreterno.

San Giuliano

imageLa chiesa rupestre di San Giuliano si trova nell’ex Monastero di Sant’Agostino. A causa delle continue modifiche è difficile riuscire a datare con precisione il nucleo originario della chiesa, pare comunque che risalga al XV° secolo.

Due lati della chiesa sono completamente affrescati e sull’altare si trova un affresco del ‘600 della SS. Trinità. La N.D. spagnola Felicia Caravascial nel 1603 commissionò l’affresco di una Madonna col Bambino, che si può osservare sulla parete a sinistra.

Cripta del Peccato Originale

imageA strapiombo sulla Gravina, sulla strada per il Lago di San Giuliano, si trova questa chiesetta conosciuta anche come la “ Grotta Dei Cento Santi”. Contiene una serie di affreschi, forse i più importanti del X° secolo: scene della Genesi,Madonna col Bambino, figure femminili e apostoli.

Cattedrale

imageIl Duomo, dedicato alla Madonna della Bruna protettrice di Matera,fu eretto fra il 1230 e il 1270. La facciata presenta un rosone romanico, a sedici raggi, simbolo della ruota della vita. L’interno presenta tre navate e in quella di sinistra si trova uno dei tanti affreschi che coprivano le pareti del Duomo quello della Madonna della Bruna risalente al XII° secolo.

E’ presente un’opera importante dell’arte popolare un presepe in pietra di Altobello Persio. Sull’altare del Battistero è stata recentemente scoperta una parete affrescata rappresentanti in alto scene infernali e in basso San Giuliano, San Luca e la Madonna Col Bambino.

Casa Cava

imageOriginariamente la Casa Cava è stata utilizzata, tra il 1400 e il 1600, come cava a pozzo per l’estrazione di blocchi di calcarenite (chiamata volgarmente tufo). L’ingresso era dall’alto e precisamente fra via San Biagio e via Santa Cesarea. Esaurita la disponibilità di materiale, la cava fu dismessa ed usata come discarica e quindi riempita di materiale di risulta.

A fine anni ’90 questa "discarica" fu ripulita e cominciarono i lavori di restauro scoprendo che la calcarenite, materiale friabile e poroso, rendeva le pareti fonoassorbenti. In questo ambiente, a forma di imbuto rovesciato, grazie alla mancanza di eco si sono create le condizioni necessarie per tenere concerti. Attualmente Casa Cava è un centro culturale che ospita conferenze, convegni, concerti e performance teatrali.
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